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Leggi e Normative Nazionali di comportamento del Padrone di un Amico a 4 Zampe

La responsabilità dei padroni:
Quando si posseggono degli animali, può capitare che questi causino dei danni a persone o a cose. Il Codice civile stabilisce che “il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui l’ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito”. Siamo di fronte ad uno dei cosiddetti casi di responsabilità oggettiva, cioè casi in cui il proprietario risponde dei danni causati dagli animali indipendentemente dal suo comportamento doloso o colposo ma esclusivamente perché proprietario (o momentaneo possessore) dell’animale. Per essere esente da responsabilità, il proprietario è tenuto a dimostrare e a provare che il danno è stato causato da un evento fortuito e cioè da un evento imprevedibile, inevitabile e assolutamente eccezionale. Come negli altri casi di responsabilità per danni, anche in questo caso è necessario che ci sia un nesso di causalità tra il comportamento dell’animale e il danno causato a persone o a cose: si veda la scheda sul danno causato da animali domestici o selvatici. Diverso il caso, anche questo frequente, di danni derivanti dall’urto tra un autoveicolo ed un animale. Per il proprietario dell’animale vale sempre la responsabilità oggettiva sopra descritta, ma viene alleggerita dalla responsabilità del conducente poiché quest’ultimo, sempre ai sensi del Codice civile, è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del suo veicolo se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno.

Doveri e responsabilità dei padroni: cani a rischio aggressività:
La legge fissa per i proprietari di particolari cani obblighi aggiuntivi: da un lato quello di stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi causati dal proprio cane e, dall’altro, quello di applicare sempre sia il guinzaglio che la museruola al cane quando si trova in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico. Si sta parlando di quei cani che, a seguito di morsicatura od aggressione, vengono inseriti in un particolare registro conservato dai Servizi Veterinari. Questi ultimi sono anche tenuti ad attivare un percorso mirato all’accertamento delle condizioni psicofisiche dell’animale e della corretta gestione da parte del proprietario. Inoltre, non possono possedere i cani inseriti nel registro di cui sopra: i delinquenti abituali o per tendenza; chi è sottoposto a misure di prevenzione personale o a misura di sicurezza personale; chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per delitto non colposo contro la persona o contro il patrimonio, punibile con la reclusione superiore a due anni; chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva o decreto penale di condanna, per i reati previsti dal Codice penale a tutela degli animali ; i minori di 18 anni, gli interdetti e gli inabili per infermità di mente. A seguito di episodi di morsicatura o di aggressione, i Comuni, su indicazione dei servizi veterinari, decidono quali proprietari di cani hanno l'obbligo di svolgere determinati percorsi formativi le cui spese sono a carico del proprietario. Anche in assenza dei predetti episodi, il medico veterinario informa i proprietari di cani in merito alla disponibilità di percorsi formativi e, nell'interesse della salute pubblica, segnala ai servizi veterinari dell'azienda sanitaria locale la presenza, tra i suoi assistiti, di cani che richiedono una valutazione comportamentale in quanto impegnativi per la corretta gestione ai fini della tutela dell'incolumità pubblica.

Animali e Codice della Strada:
Il Codice della Strada dedica alcune disposizioni a tutela degli animali, ma anche a tutela del conducente di un veicolo che deve sempre essere posto nella condizione di guidare in sicurezza. Da un lato il Codice prevede che l’utente della strada (e quindi non soltanto un conducente di veicoli a motore), in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d’affezione, ha l’obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subito il danno. Chi non osserva tali obblighi è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma. Il Codice della Strada stabilisce, inoltre, che è vietato il trasporto di animali domestici in un autoveicolo in numero superiore a uno e comunque in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida. È consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore. Se lasciati liberi sui sedili posteriori è necessario separare il posto di guida con un’apposita rete od altro analogo mezzo idoneo che, se installati in via permanente, devono essere autorizzati dal competente ufficio provinciale della Direzione generale della Motorizzazione.

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